L’eterno adesso e l’infinito qui

In questo articolo proverò nuovamente ad evidenziare la falsità di alcuni presupposti che si trovano alla base di certe nostre convinzioni sulla Realtà, guidandovi ad affidare la riflessione esclusivamente e direttamente alla vostra reale esperienza, per distinguere il falso dal vero e demolire alcune radicate, ma ingannevoli credenze.

Vorrei partire da un’affermazione, la cui considerazione, come vedremo e come spero, ci consentirà importanti prese di coscienza: la vita avviene soltanto ora, soltanto qui.

Lo voglio ripetere: possiamo vivere, avere esperienza, soltanto ora, soltanto qui.

Così espressa,  mi rendo conto che tale affermazione potrebbe addirittura apparire banale, e, quasi certamente, incontrerebbe l’accordo della maggior parte delle persone che si trovassero a considerarla: sono sicura però che se aggiungessi che “ora” non è un “momento nel tempo” e “qui” non è un “punto nello spazio”, molte tra quelle stesse persone sperimenterebbero un senso di sconcerto, interrogandosi sul reale significato della mia dichiarazione.

Eppure è proprio questo che voglio affermare, per condurvi a prendere consapevolezza di come tempo e spazio siano soltanto “concetti” presenti nella mente e mai realmente sperimentati.

Esploriamo la nostra esperienza per giungere a comprendere cosa è reale e cosa non lo è.

Provate a fare quello che vi chiedo: andate in un momento diverso da questo.

Riuscite a farlo?

Con il pensiero potrete sicuramente andare ad avvenimenti passati, a qualcosa avvenuto pochi minuti fa oppure a un episodio della vostra infanzia. Sicuramente vi appariranno episodi collocati a diverse distanze temporali rispetto all’adesso, più vicini o più lontani nel tempo, successivi o precedenti l’uno all’altro rispetto all’adesso. Sono tuttavia convinta che non sarà difficile rendervi conto che l’unica esperienza relativa a questi episodi, l’unica realtà “sperimentata”, è il pensiero che li riguarda e che appare ora nella vostra mente.

Il tempo potrebbe essere definito come la durata fra due eventi; l’episodio che avete ricordato della vostra infanzia appare precedente nel tempo a quello avvenuto pochi momenti fa, ma è importante rendersi conto che le varie distanze dall’adesso, cioè la durata che il pensiero immagina, non vengono mai realmente sperimentate.

La durata non è mai realmente vissuta: il ricordo dell’episodio infantile e quello di ciò che  accaduto poco fa, si presentano ora nella vostra mente. Qualsiasi ricordo, immagine mentale, pensiero, non può che sorgere adesso nella nostra mente.

Lo stesso vale per le proiezioni future: provate ad immaginare cosa farete domani, o il prossimo Natale, o il giorno del vostro ottantesimo compleanno. Forse sarà ancora più facile rendersi conto che ogni pensiero relativo ad avvenimenti che potranno svolgersi nel futuro, appare ora nella vostra mente.

Ora è l’unico momento in cui avviene l’esperienza, in cui la vita accade, e non appartiene al tempo.

Passato e futuro non hanno una effettiva realtà, sono solo pensieri che appaiono nella nostra mente, e, come tutti i pensieri, appaiono ora.

Fate un tentativo, è importante provarci: uscite dal presente per andare nel passato o nel futuro anche solo per qualche istante. Solo così sarà possibile per voi esperire pienamente e consapevolmente l’impossibilità di farlo.

Il tempo è soltanto un concetto della nostra mente che appare nel sempre presente adesso.

Nello stesso modo provate, se potete, a muovervi verso uno spazio diverso da qui, raggiungete un “là”.

Probabilmente questo secondo invito potrebbe, inizialmente, apparirvi realizzabile; immagino, cioè, che vi sembrerà possibile compiere un spostamento verso un là, un luogo distante, uno spazio diverso da questo. Vi invito però a prendere coscienza di come l’esperienza di quel luogo, più o meno lontano, diverso da quello in cui siete ora, nel momento in cui lo raggiungerete, potrete averla soltanto “qui”.

Fermatevi un momento a riflettere su questa affermazione: l’esperienza può avvenire soltanto qui.

Proprio come non abbiamo mai esperienza di un passato e di un futuro, e quindi non abbiamo mai esperienza del tempo, così non abbiamo mai alcuna esperienza di un “là”, cioè non abbiamo in realtà alcuna esperienza dello spazio o della distanza.

La vista ci può portare l’immagine di un luogo che ci appare distante, di un “là” che vediamo come uno spazio diverso da “qui”, ma riflettiamo: la percezione visiva sta avvenendo qui e ora, qualsiasi sensazione, pensiero, percezione sensoriale, emozione sperimentati, possono essere sperimentati soltanto nel qui e ora, e ogni passo che farò per raggiungere quel “là” che mi sembra distante, sarà da me sperimentato nel “qui”, l’unico spazio senza dimensioni dove avviene l’esperienza.

Ogni esperienza avviene soltanto ora e qui, in un momento senza tempo e in uno spazio senza dimensioni, che coincidono con il nostro Essere, con la Consapevolezza eterna e infinita che rappresenta la nostra vera Realtà.

La mente non può conoscere l’eterno adesso e l’infinito qui, perché la mente conosce soltanto oggetti finiti, limitati, che possono essere visti, toccati, uditi, assaggiati, odorati, immaginati, pensati.

Ciò nondimeno, l’eterno adesso e l’infinito qui sono Ciò che siamo, l’Essenza del tutto,  l’Essere senza tempo e senza dimensioni, cioè eterno ed infinito, che, seppure non afferrabile dalla mente, rappresenta l’unica vera Realtà.

Moksha